Dalla polvere alle stelle,l'Avellino giunge nel calcio che conta ,la rete di Zigoni permette i lupi di tornare in serie B dopo tre anno e mezzo di inferno.
Dalle gare contro il Nissa ,l'Hinterreggio ,Vibonese ,i lupi ritornano in grande stile nel grande calcio.
Alle 16,45 di oggi l'Avellino potrebbe ritornare in serieB. E' la caregoria che meglio veste le potenzialita' calcistiche della squadra irpina. E' la categoria che favori', in modo inaspettato, l'irruzione in serie A.10 anni di epopea sportiva, di orgia collettiva,di una citta' nel pallone, di un pallone nell'anima di una citta'. E una colonna sonora unica,ieri come oggi,quella dei cori e dei canti dei tifosi, il collante vero, carnale, identitario tra tempi cosi' lontani e, dunque, tra tifosi di generazioni diverse ma clonati dalla passione. E oggi saranno tantissimi, quanti potranno entrare, nello stadio di Catanzaro. Le sensazioni,le emozioni ,le vicende della gara che potrebbe suggellare l'ennesima promozione, arriveranno in Irpinia sulle onde ideali che sempre accompagnano il tifo.
I miti calcistici sono legati ai giocatori, alle loro gesta enfatizzate nel ricordo, dal carisma dei vari allenatori, dalle disponibilita',sopratutto affettive, delle compagini societarie.E questa societa' che, non importa come, ha riportato l'Avellino nel calcio che conta, merita encomi solenni,applausi, prime pagine.Tutto vero, tutto dovuto.
Ma i tifosi sono di una estrazione divina.Nella loro irrazionalita', nel loro amore, nei loro sacrifici c'e' la sacralita' delle fedi , che non sono solo religiose,.I tifosi sostano sulle nuvole ,da li' osservano, soffrono e gioiscono.In fondo in tempi avsri d'amore, privi di entusiasmi di"pancia", senza possibilita' di favorire appartenenze,i tifosi,al di la' di pistolotti pseudo-sociologi,sono da queste parti l'unica autentica,spontanea, tracimante forma di aggregazione nel nome di una identita'.Onore a loro.
E' giunto il fatidico giorno della volta di Catanzaro ,dove facendo i debiti scongiuri ,se l'Avellino uscisse indenne dal Ceravolo di Catanzaro si spalancherebbero le porte del ........paradiso del calcio che conta.
Mister Rastelli proprio venerdì in una conferenza stampa infuocata ha giustamente avvertito e ammonito l'ambiente esterno ,mass media ,opinione pubblica e tifosi ,e all'interno ,squadra società dirigenti e presidenti di stare tutti sul pezzo perché in questo clima di festa é facile perdere testa e concentrazione e di essere incapaci di portare a casa l'obiettivo principale.